L’Opera Teatrale
Festival Nazionale della Sicurezza sul Lavoro -
A proposito di Morti bianche ...
L’OPERA TEATRALE “MORTI A PERDERE”

A proposito delle cosiddette “morti bianche”, che si ripetono costantemente nei tempi e negli spazi, il primo grave errore da non commettere mai è quello di abituarsi a questi tra- gici accadimenti e di giungere perfino alla terribile conclusione che essi rientrino “nell’alea normale” del rapporto di lavoro. Ma per evitare che ciò accada di nuovo e, in ogni caso, per ridurre drasticamente il rischio di ulteriori morti bianche, è indispensabile adoperarsi al fine di individuare corretti percorsi di prevenzione e informazione, giovandosi anche di uno stra- ordinario tramite di comunicazione e conoscenza, quale da sempre è il teatro.

Morti a perdere è un lavoro che – utilizzando la tecnica del teatro di narrazione integrata con la danza, la musica dal vivo e una serie di contributi video che interagiscono con attori, danzatori e musicisti – racconta, in termini drammatici, di una delle tragedie più quotidiane e più straordinarie della nostra epoca: le morti bianche.

Gli attori a dar voce, cuore e corpo a passi di storie vere, frammenti di vite vissute intrise di ordinaria fatica, schegge di intrepide denunce. La danza a sottolineare ulteriormente le emozioni. I video ad ampliare lo sguardo.

Intorno, dentro, a tutto, la musica a stringere attori e spettatori in un unico, struggente abbraccio. Il teatro non permette a nessuno di fare lo struzzo.

NOTE DI REGIA

… sul fondo del palcoscenico l’idea di un ponteggio e di alcuni tralicci volutamente in penom- bra sono appena percettibili; … fra la rete di tubi metallici scorrono immagini di ambienti di lavoro (cantieri, fabbriche, catene di montaggio,…) che si susseguono con un ritmo iper veloce e dissonante da sembrare quasi surreali;
… sull’intelaiatura metallica si muovono danzatori con gesti lenti, interrotti a tratti da mo- venze frenetiche, seguendo una partitura musicale incombente, incessante e ossessiva; … davanti alla struttura due attori, un attore e un’attrice, spalle al pubblico illuminati in controluce;
… gli attori recitano, alternativamente ma a tratti anche sovrapponendosi, con una cadenza monologante, leggera, sofferta; … si girano l’un contro l’altra, si cercano con gli occhi …

Da questa inquadratura iniziale, a mo’ di inquadratura cinematografica, si creano tagli di immagine che lo spettatore sceglierà di volta in volta, fissando il suo sguardo sui danzatori, sull’attore, sull’attrice, su un particolare o sul totale … prende l’avvio Morti a perdere.